Ingorgo mammario: rimedi per risolverlo

Dopo il parto possono insorgere delle problematiche che potrebbero causare dolore al seno. Nel dettaglio ci si può trovare a “combattere” con un ingorgo mammario, ovvero un’occlusione dei condotti del seno che causa dolore alla mamma e una malnutrizione al bambino che non prende tutto il latte di cui ha bisogno per la sua crescita.

Di solito questo incidente accade quando la mamma produce piu’ latte del dovuto rispetto alla reale esigenza del piccolo. Ma non sempre accade poche settimane dopo il parto infatti in alcuni casi questo problema può verificarsi anche molti mesi dopo il parto.

E’ possibile riuscire ad evitare l’ingorgo mammario oppure no? La tecnologia moderna aiuta molto in questo senso infatti permette alla mamma di non creare un ristagno del latte grazie al tiralatte elettrico. Strumento ideale durante la fase di svezzamento.

Comunque sia la cosa migliore da fare è togliersi delle piccole quantità di latte senza esagerare perché il corpo andrà a produrne subito dell’altro e di conseguenza la situazione non migliorerà mai. Inoltre un consiglio da ascoltare è quello di indossare un reggiseno morbido che non vada troppo a pressare le mammelle causando questo ingorgo.

Nel caso in cui tutte queste accortezze non dovrebbero avere successo si potrebbe optare per dei rimedi naturali. La prima cosa è sicuramente cercare di far fare la poppata al piccolo così da svolgere un naturale drenaggio seppur possa creare fastidi. Subito dopo basterà massaggiare il seno e fare degli impacchi umidi per attenuare l’infiammazione.

Oppure un ulteriore aiuto risulterebbe essere la premitura manuale: ideale per far fuoriuscire il latte prima della poppata rilasciando l’ossitocina. Nel caso in cui il dolore diventasse insopportabile e/o iniziassero a comparire sensazioni di brividi con febbre sarà necessario chiamare il proprio medico curante perché potrebbe trattarsi di mastite (disturbo da tenere in considerazione e da non sottovalutare).

Le mamme subiscono un cambiamento notevole dopo il parto ed è normale trovarsi impaurite di fronte a queste situazioni: l’importante è mantenere la calma e cercare la soluzione migliore per stare bene noi stesse e allo stesso tempo far star bene il piccolo dandogli una corretta alimentazione.

Rowenta: il ferro da stiro

Piccoli approfondimenti sul ferro da stiro Rowenta.

La Rowenta nasce nel 1909 in Germania, in pochi anni, l’azienda immette sul mercato beni di consumo di ogni genere, non perdendo l’interesse per la continua innovazione.
Nel 1957 la Rowenta produce il primo ferro da stiro a vapore. Il maggior interesse dell’azienda rimarranno sempre i ferri da stiro.

La Rowenta ora, come allora, offre diverse linee di ferro da stiro con diverse fasce di prezzo. Ciò che caratterizza il ferro da stiro Rowenta dai comuni ferri da stiro è: la piastra ricca di fori con punta penetrante, permettendo velocità e precisione, e la Funzione ECO. Lavorando, quindi, al massimo rispetto dell’ ambiente dalla produzione al riciclaggio del prodotto stesso.

La Rowenta ci offre: ferri da stiro a vapore, e ferri da stiro con caldaia. Il ferro da stiro a vapore, dalle dimensioni ridotte, con piastre forate dalla forma allungata , è un buon compromesso tra velocità di lavoro e precisione.
La maggior parte di essi presentano la modalità ECO, permettendoci di risparmiare anche sulla bolletta delle nostre case. Il ferro da stiro Rowenta è consigliato per nuclei famigliari piccoli; coppie, single, per lavori più semplici e improvvisati.

La Rowenta vanta anche una ricca gamma di ferri da stiro con caldaia. Non ci sono apparecchi economici, questi sono davvero ”per chi non si accontenta”. Ideali per famiglie numerose, magari dove qualcuno è costretto ad indossare camicie per motivi lavorativi. Hanno funzioni necessarie a soddisfare ogni tipo di richiesta. Un lavoro preciso e veloce, modalità Eco, un grande serbatoio dotato di un sistema anticalcare, ma soprattutto sono ferri estremamente silenziosi.

I ferri da stiro Rowenta sono superiori alla media, dal punto di vista della silenziosità, la piastra ricca di fori, adatta un lavoro di precisione assicurando sempre una buona scorrevolezza. Ma ciò che fa la differenza è la passione di questa azienda, che da più di 100 anni è dentro le nostre case.
La Rowenta, con i ferri da stiro a fatto una scommessa che sta vincendo giorno per giorno. << Rowenta, per chi non si accontenta! >>

Stufa a pellet: la modernità che massimizza i risparmi

Con la crisi economica le persone hanno iniziato a trovare dei metodi alternativi per cercare di riscaldarsi senza però spendere molto denaro. La soluzione innovativa e all’avanguardia puo’ essere racchiusa in uno strumento interessante che prende il nome di stufa a pellet.

Le aziende vedendo l’interesse e soprattutto la richiesta da parte del consumatore hanno iniziato ad investire su questo settore e ad oggi il successo sta diventando sempre piu’ solido. Oltre che a riscaldare questi accessori riescono ad ambientarsi in qualsiasi tipo di arredo!

Seppur possa sembrare semplice la scelta di questa stufa, nella realtà non è proprio così. Infatti esistono molti modelli e per trovare le offerte stufe a pellet non rimane che dare uno sguardo piu’ approfondito online.

E’ affidabile acquistare un prodotto di questo tipo online?

Si, se lo si fa su un sito affidabile. In tal proposito bisognerà andare sui siti riconosciuti delle migliori marche presenti sul mercato così da non incombere in spiacevoli truffe. Nonostante tutto però le persone che hanno acquistato online sono rimaste piu’ che soddisfatte.

Il rapporto qualità/prezzo è stato il migliore. Ma con un po’ di fortuna è possibile trovare delle occassioni anche nei negozi fisici! La ricerca di questa stufa però dovrà essere effettuata in questo periodo perché piu’ ci si avvicinerà al periodo invernale e piu’ i prezzi tenderanno ad aumentare.

Così facendo i termosifoni non serviranno piu’ perché a riscaldare ci penserà la nuova stufa a pellet, uno strumento all’avanguardia e con un design raffinato.

Costi delle stufe a pellet

Per l’acquisto di queste stufe a pellet si parte da un minimo di 700 euro che poi potrebbe aumentare sino a 4000 euro comprendendo anche l’installazione fatta da una persona esperta; il fai da te in questo caso è sconsigliato, ad eccezione che non si chieda consiglio ad una persona fidata.

Consigliamo di dare uno sguardo alle stufe Nordica, dove poter consultare un ampio catalogo di prodotti.